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Monte Disgrazia

La leggenda

Il Disgrazia, conosciuto in passato con l’appellativo di Pizzo Bello per i pascoli lussureggianti che ne coprivano le pendici. I pastori non si stancavano mai di guardare la bella montagna e di ammirarla. Un giorno un mendicante stanco ed affamato chiese loro un po’ d’ospitalità ma essi lo cacciarono: intenti a rimirare lo splendore del monte non avevano altri occhi che per lui. Quel mendicante alzò allora una mano, una mano terribile, e maledisse la montagna tanto più cara al loro cuore che l’amore di Dio: le fiamme l’avvolsero bruciandola fino alla vetta e il grande bagliore accecò i pastori.

Da allora è chiamato Disgrazia e le sue rocce sono rosse e l’erba più non vi cresce; i pastori però hanno dato l’antico nome ad una cima più modesta per consolarsene e per potere venerare di più la gloria del Signore.

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Monte Disgrazia Cresta di Pioda O/NO

La salita della cresta della “normale” è da annoverarsi tra le ascensioni di ampio respiro delle Alpi centrali, pur non presentando

 

grandi difficoltà resta tuttavia una salita seria ed impegnativa di sicura soddisfazione. Dopo una prima parte su facile terreno glaciale, l’itinerario affronta un bel percorso di cresta, con tratti di grande esposizione.

La scalata sulla roccia del Disgrazia, un magnifico serpentino dal colore rosso fuoco, vi regalerà grandi emozioni e dalla vetta godrete un panorama ineguagliabile.

PROGRAMMA

PRIMO GIORNO:

Ritrovo in Val Masino in località Filorera nel primo pomeriggio. Organizzazione e verifica del materiale necessario

Trasferimento in auto alla piana di Preda Rossa per raggiungere poi a piedi il Rifugio Ponti, dove si pernotta

– dislivello 560m D+, 2h circa

SECONDO GIORNO

Partenza ore 5.00 dal Rifugio

Salita al Monte Disgrazia 3678 m attraverso il ghiacciaio di Preda Rossa e la Sella di Pioda, rientro per il medesimo itinerario

-dislivello 1.200 m, tempo medio di percorrenza in salita 4-5 ore circa

Cosa Portare Scarponi da alpinismo, (ramponi da alpinismo classico), (piccozza da alpinismo classico), casco, imbrago, zaino da c.ca 30 litri, (longe con moschettone a ghiera), eventualmente bastoncini telescopici. Intimo tecnico, pantaloni da alpinismo, pile, guscio in gore tex o simile, piumino, doppio paio di guanti (uno pesante e uno più leggero), occhiali da sole, protezione solare, cappellino e/o berretto, torcia frontale, borraccia o thermos, snack tipo barrette energetiche.
Competenze Richieste  Utilizzo di ramponi e piccozza
Difficoltà PD+
Costo 550 €/persona (1 partecipante)
330 €/persona (2 partecipanti)
Date 13/14 giugno, 27/28 giugno, 11/12 luglio, 25/26 luglio, 8/9 agosto
Location Predarossa (SO)

Dettaglio quota

Per tutte le attività proposte:

LA QUOTA COMPRENDE: Organizzazione logistica e prenotazione ai rifugi, assistenza e accompagnamento di una Guida Alpina certificata U.I.A.G.M, uso dei materiali comuni di sicurezza.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Le spese di trasferimento, spese di vitto e alloggio in rifugio comprese quelle della Guida Alpina che dovranno essere suddivise tra i partecipanti.

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Oltrelaverticale
Oltrelaverticale nasce come progetto editoriale di Matteo Piccardi sotto forma di Blog. Ora il progetto si è evoluto alla versione 2.0: i contenuti sono stati ri-organizzati separando l’ attività di Guida alpestre da quella di alpinista e poi siamo più Social. Non temete però, il blog, con i mie ed i vs. racconti, resterà un diario prezioso ed integrato con questa nuova versione.
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